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PROGETTISTI
Eero Aarnio
L'architetto finlandese Eero Aarnio è stato tra i pionieri nell'utilizzo di
materie plastiche nell'ambito del disegno industriale. La plastica libera i
disegnatori da vincoli di forma o di colore e consente l'ottenimento di oggetti
funzionali, oltre che intrisi di un'intrinseca componente ludica.

Charles and Ray Eames - (1907-1978)
Charles Eames é una delle personalità creative del secolo, ha studiato
architettura e durante i settant'anni della sua vita ha lavorato in molti campi
sempre con grande intensità e con successo. Senza trarne grande soddisfazione ha
anche costruito la propria casa a Santa Monica (California) e la casa del
regista Billy Wilder, suo grande amico.
Preferì comunque sempre un genere di lavoro che lo responsabilizzasse in prima
persona dall'inizio alla fine, con questo spirito ha disegnato molti mobili, ha
fotografato e girato film, ha insegnato e ideato giocattoli.
Eames è una di quelle fortunate persone che hanno fatto sempre solo ciò che gli
piacesse fare.
Si cimentò anche in brevi film (sul pane, sui giocattoli, sull'India,
sull'architettura barocca) con cui voleva divertire sia i bambini che gli
specialisti.
In tutti i suoi lavori sua moglie Ray (si sposarono nel 1941) ebbe una parte
importantissima.
Eames Chair & Stool
Ludwig
Mies van der Rohe - (Aquisgrana, 27 marzo 1886 - Chicago, 17
agosto 1969)
Ludwig Mies van der Rohe è stato un architetto e designer
tedesco.
Nato ad Aquisgrana, Germania, Mies aiutò a gestire la cava di
famiglia fino a quando non entrò nello studio di Bruno Paul, a
Berlino, dove iniziò ad apprendere i primi rudimenti di
architettura. Nel 1907 entrò nello studio di Peter Behrens, dove
rimase fino al 1912.
Sotto l'influenza di Behrens, Mies sviluppò un approccio
stilistico basato su una tecnica strutturale avanzata ed il
Classicismo Prussiano. Sviluppò anche una simpatia per il
'credo' estetico sia del costruttivismo Russo che del gruppo del
De Stijl Olandese.
Prese grande ispirazione dalle opere di Karl Friedrich Schinkel,
per le sue architetture in acciaio e vetro. Mies lavorò con la
rivista G, che nacque nel luglio 1923.
Verner
Panton(1926-1998)
Durante la sua carriera Verner Panton (1926-1998) ha realizzato sedie, luci e
ambienti connotati da un'individualità molto diversa da quella dei suoi colleghi
scandinavi.
Sperimentando con tutti i materiali a sua disposizione, si è sforzato di
produrre nuove teorie sulla cosmesi e l'ergonomia della seduta,
indipendentemente dal suo ambiente di destinazione, realizzando opere
estremamente eterogenee.
Nativo dell'isola di Funen, Verner Panton ha seguito gli studi d'ingegneria ad
Odense, per poi frequentare la Reale Accademia delle Belle Arti a Copenhagen.
Dal 1950 al 1952 lavora nello studio di Arne Jacobsen. Si vocifera che fosse un
pessimo collaboratore, dato che era costantemente impegnato sui propri progetti!

Josef Hoffmann
Josef Hoffmann.Josef Hoffmann (Pirnitz, 15 dicembre
1870 – Vienna, 7 maggio 1956) è stato uno dei maggiori architetti austriaci,
attivo fra la fine del XIX secolo e la prima metà del XX secolo.
Marcel
Breuer (1902-1981)
Architetto e designer, nasce a Pecs,
in Ungheria, nel 1902 e muore a New York nel 1981.
Nei primi anni venti studia alla scuola del Bauhaus (corso di
falegnameria). Dopo un periodo di formazione professionale presso
uno studio d'architettura a Parigi, torna presso la scuola del
Bauhaus come insegnante. Dal 1925 al 1928 dirige il laboratorio del
mobile (carpenteria).
Harry
Bertoia
- (1915 - 1978)
Designer e scultore
2008 - 2009. Un anno di approfondimenti
Dopo il Convegno, una serie di iniziative in Italia e negli USA, introduttive
alla grande Mostra del prossimo marzo 2009.
Con Carnera, Bertoia è probabilmente il friulano più famoso negli Stati Uniti
d'America. Egli non deve la sua notorietà al pugilato o ad altro sport ma al
design e soprattutto ad un oggetto ormai “mitico”: la sedia “Diamond” della
Knoll, creata nel dopoguerra e che ancora oggi continua ad essere oggetto di
culto in tutto il mondo.
Ma ciò che non molti, in Italia, sanno è che Arieto (Harry) Bertroia fu anche un
importante artista con opere presenti in prestigiosi musei e collezioni private
internazionali e attivo nella ricerca e sperimentazione di gioielli, grafica e
scultura.
Le
Corbusier
Le Corbusier (La Chaux-de-Fonds, Svizzera, 6 ottobre 1887 - Cap Martin,
Francia, 27 agosto 1965)
Le Corbusier, pseudonimo di Charles-Edouard Jeanneret è stato uno dei principali
architetti del XX secolo; viene ricordato - assieme a Ludwig Mies van der Rohe,
Walter Gropius, e Theo van Doesburg - per quello che viene definito Movimento
Moderno. Pioniere nell'uso del cemento armato per l'architettura, è stato uno
dei padri dell'urbanistica.
Membro fondatore dei Congrès Internationaux d'Architecture moderne, fuse
l'architettura con i bisogni sociali dell'uomo medio, rivelandosi geniale
intuitore della realtà del suo tempo.
Florence
Knoll
Her open plan layouts created clean, uncluttered spaces a perfect venue for her Mobilia.
Isamu
Noguchi
Isamu Noguchi nasce nel 1904 a Los Angeles. Suo padre è un noto poeta giapponese,
Yonejiro (Yone) Noguchi, sua madre, Leonie Gilmour, una scrittrice americana:
proprio questa origine rappresenta l'unione di due culture, due mondi che
continueranno a incontrarsi e scontrarsi nella sua vita e nella sua opera.
Noguchi vive la prima infanzia in Giappone e dall'adolescenza in America, ma non
si sentirà mai soltanto giapponese o americano, non apparterrà esclusivamente
all'una realtà o all'altra: perfino le sue ceneri sono sepolte metà a nella sua
casa a Mure, sull'isola di Shikoku, metà in un angolo dell'Isamu Noguchi Garden
Museum, di New York. Quando si diploma alle scuole superiori in Indiana, usa il
nome di Sam Gilmour, e solo dal 1924 adotta il nome Isamu Noguchi, dopo aver
lasciato la facoltà di medicina e scelto di dedicarsi completamente alla
scultura.
Noguchi Table - 19mm
Noguchi Table - 11mm
Eileen
Gray - (1878 – 1976)
Nata da una famiglia
ricca e aristocratica nel sud est dell’Irlanda, Eileen Gray era la
più giovane di cinque figli. I suoi genitori, Eveleen Pounden Gray e
James McLaren Gray, erano di origini scozzesi. Il padre, James, era
un pittore dilettante e incoraggiò la figlia a dedicarsi alla
pittura, portandola con sé in Italia e in Svizzera a dipingere dal
vivo, cosa che non mancò di far maturare lo stile della ragazzina.
Eileen Gray passò gran parte dell’infanzia nelle abitazioni di
famiglia, in Irlanda o a South Kesington a Londra. Grazie a suo
padre, a vent’anni, nel 1898 poté frequentare la Slade School of
Fine Art, dove studiò pittura. Fu una delle prime studentesse
ammesse a studiare nell’istituzione e, nel corso degli studi,
conobbe Jessie Gavin e Kathleen Bruce. Nel 1900, anno della morte
del padre, Eileen Gray si recò per la prima volta a Parigi insieme
alla madre, qui poté visitare l’Esposizione Universale, rimanendo
influenzata dal nuovo stile Art Nouveau. Gray ammirò soprattutto i
lavori di Charles Rennie Mackintosh che vide esibiti all’Esposizione
Universale per la prima volta. La Gray decise di trasferirsi a
Parigi a studiare all’Académie Julian e all’Académie Colarossi e
passò i successivi cinque anni fra Parigi, Londra e l’Irlanda.
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